Bolivia

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Tour consigliati e viaggi in Bolivia

Cosa vedere durante un viaggio in Bolivia?

Una meta perfetta per gli amanti dell'avventura

Natura, avventura, paradossi, cultura, gastronomia, arte: il tour in Bolivia è questo, ma anche un po’ di sana fatica. Grazie alle sue città situate su altitudini vertiginose, un viaggio in Bolivia è riservato a quelle persone amanti del trekking difficile, complicato, ma che può regalare emozioni e gioie inaspettate, come una visita alla salina più grande del mondo, il Salar de Uyuni.

In Bolivia ci sono moltissime cose da vedere, come le città di La Paz e Sucre, le due capitali boliviane, o Potosì, città mineraria che sorge sotto la cima di una montagna considerata sacra dalle popolazioni pre Inca.

La Bolivia offre inoltre grandi scenari e panorami per gli amanti delle montagne, con possibilità di escursioni, a piedi, in bici o con qualsiasi mezzo di fortuna si può trovare ma anche scalate su vette che arrivano oltre i 6.000 mt sopra il livello del mare.

Non solo montagna, ma anche foresta tropicale, grazie alla spedizioni che partono da santa Cruz, dove potrete inoltrarvi in posti incontaminati e selvaggi.

Infine, gastronomia particolare, usi e costumi in contrapposizione tra loro che fanno dei boliviani un popolo particolare, estremamente religioso, ma anche superstizioso.

Insomma, la Bolivia è per i veri amanti dell’avventura, che vogliono misurare se stessi in paesaggi completamente diversi tra loro, alla ricerca di un ricordo che rimanga indelebile.

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Un viaggio in Bolivia non può non passare per quella che è a tutti gli effetti la metropoli più alta del mondo, La Paz che con la sua altitudine che varia dai 3.100 mt. ai 4.100 mt risulta una delle città più alte del mondo e la metropoli più alta in generale.

Una città meravigliosa, capitale di fatto della Bolivia, che sorge su un canyon circondato dalle montagne e dove si deve comunque passare un periodo di adattamento prima di poterla girare per bene: infatti, a questa altitudine, l’ossigeno è più rarefatto e risulta più facile disperdere le proprie energie, soprattutto camminando.

La città di La Paz permette di poter realizzare molte attività, specialmente per gli amanti del trekking urbano e montano. Appena arrivati in città, passato il periodo di acclimazione, il consiglio è di iniziare girando per i barrios e i distretti cittadini.

Iniziare dal Centro, ovvero dal Casco Colonial, è sicuramente la scelta più opportuna: qui si trova Plaza Murillo e una serie di edifici coloniali costruiti intorno al XVI e XVII secolo, ma soprattutto il Museo Nazionale dell’Etnografia e del Folklore, dove si può iniziare a comprendere la Bolivia e la sua storia. In questa zona, precisamente sulla calle Sagarnaga, potrete fare shopping, che arriva a Plaza San Francisco, dove si può ammirare la basilica di San Francisco.

La Paz è una città con una componente fortemente cattolica, come dimostra la presenza numerosa di diverse cattedrali in città, tutte contraddistinte da uno stile sfarzoso e con un grande ricorso all’oro, ma anche magica che non ha mai abbandonato le sue origini precolombiane.

La Paz è però anche un grande centro commerciale boliviano, dimostrato dalla presenza di molti mercati, tra i quali sono imperdibili il Mercado de Las Brujas (Mercato delle Streghe), che fa risaltare agli occhi la bipolarità del popolo boliviano che da una parte è estremamente cattolico e dall’altra radicato alle sue origini indigene, il Mercato dei Fiori vicino al cimitero, il Mercado Lanza alimentare ed enorme, e il Mercado Negro dove potrete anche vedere offerte di merci di “contrabbando”.

La Paz è una città dalle mille facce, che non riguardano solo stregoneria e contrabbando: altre zone da visitare sono infatti il distretto finanziario, Sopocachi, e la zona più ricca della città, La Zona Sur.

Per gli amanti dei musei e delle mostre, si consiglia di dare un’occhiata al Museo della Coca, dove poter osservare la storia di questa famosa pianta e i suoi utilizzi, il Museo Archeologico, il Museo dell’Oro, il Museo della Rivoluzione e, per quanto riguarda l’arte, la Casa Museo Nuñez del Prado, della scultrice boliviana Marina Nuñez del Prado e il Museo Nazionale d’Arte

Se invece si desiderasse anche di visitare la zona più povera della città, bisogna recarsi a El Alto, distretto che si sta sviluppando dalla costruzione dell’aeroporto è che risulta essere un vero cantiere a cielo aperto, con le persone che vivono nelle baracche in condizioni non proprio ottime.

La Paz è anche una città ottima per iniziare un tour della Bolivia che comprenda anche le sue bellezze naturali: dalla città è infatti possibile organizzare gite presso il lago Titicaca e la sua Isla del Sol, scalate dell’Illimani o dello Huayna Potosì, escursioni a piedi Tiwanaku, dove c’è il sito dove si sviluppò la civiltà Tiwanaku (dai quali ebbero origine gli Inca) e escursioni in bici sulla Carretera de La Muerte.

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Una delle principali attrazioni naturalistiche per i viaggiatori di tutto il mondo che affrontano un tour della Bolivia è il Salar de Uyuni, la magnifica distesa di sale che fa da specchio allo splendido cielo terso che sovrasta la Bolivia.

In questa zona, creata dall’asciugamento di un antico lago preistorico, non è possibile riuscire a determinare con certezza quale sia il cielo e quale sia la terra e perdersi in questo limbo regala un’emozione veramente indimenticabile, rendendo il viaggio Bolivia unico nel suo genere.

Un enorme deserto di sale che crea uno specchio di 10.000 km quadrati, che fanno si che questo luogo sia uno dei deserti più grandi al mondo oltre che la salina naturale più grande del mondo.

La Salar de Uyuni, che si stima sia formata da 10 miliardi di tonnellate di sale, è costellata da una serie di piramidi bianche ed esagoni di sale, create dalle estrazioni umane che si ripetono all’infinito, assecondandone la natura cristallina e nel centro del quale è possibile trovare anche un hotel costruito interamente in sale, l’Hotel Playa Blanca. Inoltre, la zona è popolata da fenicotteri, che si accoppiano nel mese di novembre e una caverna dove sono state trovate delle mummie risalenti a 3.000 anni fa.

Un posto magico, nel quale sembra di stare in una realtà parallela, che vale veramente da sola il prezzo del biglietto di un viaggio in Bolivia.

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Nel tour della Bolivia un’altra tappa importante passa per la visita della capitale, Sucre la quale pur essendo molto più piccola di La Paz, possiede il Parlamento e la Corte Suprema Boliviana e per questo motivo è stata insignita del ruolo di capitale della Bolivia.

Sucre è una città molto suggestiva, che mantiene i tratti coloniali soprattutto all’interno del suo centro storico, che richiamano l’architettura spagnola del XVI secolo.

È una città dove si sono avvicendati molti popoli e per questo ha la particolarità di possedere cinque diversi nomi: per gli indigeni è la Charcas, per gli spagnoli La Plata, che poi è diventato Chuquisaca in seguito alla lotta per l’indipendenza boliviana e Sucre, in memoria di Don Antonio José de Sucre, che fu il maresciallo della battaglia di Ayacucho. Infine, Sucre è anche conosciuta come “La città Bianca”, appellativo che le è stato dato per la colorazione dei suoi edifici.

Un tour di Sucre parte dal cuore della città, Plaza 25 de Mayo, dove si trovano gli edifici antichi più sfarzosi, bar e locali eleganti, ristoranti raffinati, la grande Cattedrale di Nostra Signora di Guadalupe e la Casa de la Libertad, edificio coloniale che fu per anni sede del parlamento boliviano e che attualmente ospita il Museo Nazionale, che raccoglie una favolosa collezione di arte antica e moderna insieme ai più importanti reperti storici boliviani, come la prima copia della Costituzione e una vasta esposizione di documenti e fotografie d’epoca.

In zona si trovano anche la Biblioteca Nazionale e il Parque Bolivar, situato vicino alla Corte Suprema, dove potersi rilassare in mezzo al verde.

Per chi ama passeggiare, il consiglio è di percorrere tutta la Calle Dalence, la strada più elegante e alla moda di Sucre dove si aprono i negozi più importanti e i locali migliori della città: insomma, è il luogo ideale per distrarsi facendo shopping o per mangiare un piatto tipico boliviano.

Infine, a pochi km dal centro c’è la Cal Orcko, una cava di pietra che ha conservato una incredibile quantità di impronte fossili di dinosauro.

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Come avevamo detto prima, La Paz è la metropoli più alta del mondo, ma non l’unica: a condividere questo titolo con lei c’è un’altra città boliviana, Potosi che si trova a 4.090 mt sopra il livello del mare.

Questa città è famosa per le sue miniere d’argento, grazie alle quali è riuscita a svilupparsi ed arricchirsi ed è stata inserita dall’UNESCO nella lista dei Patrimoni protetti per la straordinaria quantità di monumenti industriali e architettonici che offre.

Anche qui bisogna far quindi attenzione mentre si cammina, ma il trekking urbano per le strade in salita di Potosi regala un ottimo connubio tra fatica e arricchimento culturale. Potosi infatti è una città dove risulta molto piacevole perdersi tra le strette vie, cercando di osservare la vita quotidiana della popolazione e mischiandosi alle loro attività specialmente nei mercatini che sono in tutti gli angoli della città.

Da visitare c’è la “Casa Nacional de Moneda”, una delle prime (e tra le più famose) Zecche del Sud America che ha coniato monete per gran parte del Mondo, fondata dal vice re Francisco de Toledo ai tempi dell’invasione coloniale.

Tra le attrazioni principali da realizzare in questa città, ci sono i tour nelle miniere, dove si possono vedere le vecchie e le nuove, dato che l’attività di estrazione non si è ancora conclusa e dove, dipende dalla fortuna, si possono anche vedere i riti degli sciamani che cercano di portare fortuna ai lavoratori delle miniere.

Uscendo dalla città invece, per chi fosse alla ricerca di un po’ di relax, si può andare a Tarapaya, a 30 minuti da Potosì, che è famosa per i bagni termali usati sin dai tempi degli Inca. Qui, si può godere di un pò di pace e tranquillità, circondati da uno scenario calmo e rilassante, montagne imponenti e silenzio.

Infine, sempre fuori da Potosì c’è Betanzos, ridente villaggio famoso per il mercato domenicale dove si può fare shopping di ogni tipo, specialmente dell’artigianato locale.

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Dopo tanta fatica e tante avventure sulle montagne boliviane, se un viaggiatore desiderasse prendere un po’ di fiato nel suo viaggio in Bolivia, può scendere a Santa Cruz de La Sierra.

Inseriamo questa città nel tour della Bolivia per diversi motivi, oltre che per l’ossigeno. Questa città, sita nell’entroterra boliviano, presenta un clima tropicale, caldo e umido, che permette di poter visitare alcuni Parchi Nazionali con un ecosistema nettamente differente da quello che un viaggiatore può aver visto nelle altre destinazioni.

Infatti, per gli amanti delle escursioni e del trekking naturalistico, la città offre il parco nazionale “Noel Kempff Mercado”, un’area il cui difficile accesso ha contribuito ad aumentarne il fascino, il Parco Nazionale Amboró, il sito El Fuerte de Samaipata e la zona di Chiquitanía.

Per chi invece non volesse perdere anche la possibilità di realizzare un po’ di trekking urbano alla scoperta della di Santa Cruz, la città offre il Museo de Historia Natural Noel Kempff Mercado, dedicato al professore universitario e studioso di scienze naturali ucciso dai trafficanti di droga, il Museo de la Ciudad “Altillo Beni”, il Museo Historico Militar Heroes Del Chaco dedicato ai militari e agli eventi bellici che colpirono il Paese, e il Museo de Arte Contemporáneo.

Inoltre, diversi giardini botanici e parchi sono presenti in città, come il Parque El Arenal , il Jardin Botánico Municipal e lo Zoológico Municipal Noel Kempff Mercado, che ospita diverse specie animali locali.

Infine, essendo Santa Cruz in forte ascesa economica, in città si trovano parecchi locali, bar, ristoranti di ogni genere, street food e club, per passare qualche serata mischiandosi con la movida locale.

INFORMAZIONI RAPIDE:

VALUTA:  Boliviano
1 EUR = 7,84 BOB (circa)

CAPITALE: La Paz

LINGUA: Spagnolo

FUSO ORARIO: -5 Ore rispetto l’Italia.

VISTI: Nessuno. Necessario solo il passaporto e il biglietto di ritorno per soggiorni inferiori ai 3 mesi.

RELIGIONE: Cattolica (78%), Protestante (16%), altre.

VACCINAZIONI: Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla per tutti coloro che provengono da paesi a rischio.

Da Aprile ad Ottobre il periodo migliore

Quando andare in Bolivia?

Il clima della Bolivia è un clima molto differente a seconda della zona in cui vi troviate. Se si vuole affrontare un tour della Bolivia bisogna sapere che se ci si trova nelle elevate altitudini andine e che si va incontro ad un clima arido e freddo, mentre nelle pianure del nord ad un clima tropicale.

Il meteo della Bolivia è quindi variabile: sugli altopiani andini le piogge sono frequenti durante il periodo compreso tra dicembre e marzo, mentre nella zona a nord, dove si trovano pianure e foreste, il periodo in cui cadono è quello compreso tra ottobre e maggio.

Se affrontate un viaggio in Bolivia con l’idea di visitare l’intero paese, si consiglia quindi il periodo compreso tra aprile ed ottobre, preferibilmente nei primi due mesi e negli ultimi due mesi di questo periodo.

LA NOSTRA VALUTAZIONE PER MESE

Gennaio ☀️☀️
Febbraio ☀️☀️
Marzo ☀️☀️
Aprile ☀️☀️☀️☀️
Maggio ☀️☀️☀️☀️
Giugno ☀️☀️☀️☀️☀️
Luglio ☀️☀️☀️☀️☀️
Agosto ☀️☀️☀️☀️☀️
Settembre ☀️☀️☀️☀️☀️
Ottobre ☀️☀️☀️☀️
Novembre ☀️☀️
Dicembre ☀️☀️

Cosa c'è da sapere prima di partire per un viaggio in Bolivia

Bolivia: Domande Frequenti

Quali documenti mi servono per un viaggio in Bolivia?

Per un viaggio in Bolivia è necessario solo il passaporto con una validità almeno di 6 mesi e il biglietto di ritorno.

Consigliamo comunque di visitare questo sito per tutte le informazioni utili prima di intraprendere un viaggio in Bolivia.

Devo fare vaccinazioni obbligatorie per un viaggio in Boliva?

Per un viaggio in Bolivia non è obbligatoria alcuna vaccinazione, ma è fortemente raccomandata la vaccinazione contro la febbre gialla a seguito di diversi casi verificatisi nel Paese.

É altresì obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla solo per i viaggiatori che provengono da un paese dove la malattia è endemica.

Per ulteriori informazioni sulla situazione sanitaria, coloro che si apprestano ad intraprendere un viaggio in Bolivia possono visitare il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina.

Posso comprare una scheda SIM in Bolivia per connettermi a Internet?

Durante un viaggio in Bolivia si avrà sicuramente la necessità di connettersi ad Internet, tutte le attività commerciali e gli alberghi nelle grandi città dispongono di WI-FI di buona qualità a cui ci si può connettere.

Ma a chi volesse essere connesso durante il proprio viaggio in Bolivia anche quando si è fuori dalle strutture dove si soggiorna può essere conveniente comprare una scheda SIM con un piano di connessione ad Internet anche se la tecnologia 4G è arrivata da poco nel paese e quindi non è di qualità eccelsa.

Si può comunque comprare una scheda SIM dei 3 operatori: Entel, Tigo e Viva a prezzi moderati e poi aggiungere un pacchetto dati per la navigazione.

Indispensabile per acquistare una Scheda SIM in Bolivia è il documento di riconoscimento.

Devo acquistare un'assicurazione sanitaria per un viaggio in Bolivia?

Per un viaggio in Bolivia e per qualunque paese al di fuori della comunità europea si consiglia di stipulare prima della partenza un’assicurazione medica e sul bagaglio.

Tutti i viaggi proposti e venduti da Colopolo.it e quindi anche i viaggi in Bolivia comprendono nel prezzo sempre un’assicurazione medica e bagaglio.

Ovviamente c’è possibilità di stipulare polizze assicurative di viaggio ad hoc per qualsiasi esigenza.

È pericoloso viaggiare in Bolivia?

Fare un viaggio in Bolivia è piuttosto sicuro, bisogna solo prestare particolare attenzione nei luoghi affollati e nel mostrare oggetti di valore visto la micro criminalità è in aumento, specialmente nelle maggiori città, anche nei quartieri centrali e durante le ore diurne.

Per tutte le informazioni specifiche in merito alla sicurezza coloro che si apprestano a fare un viaggio in Bolivia possono visitare il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina.

Ho bisogno di un adattatore di corrente per un viaggio in Bolivia?

In Bolivia la corrente elettrica è a 220/230 V e 50Hz con prese di tipo A e C.

Pertanto a coloro che si apprestano a fare un viaggio in Bolivia consigliamo di acquistare un adattatore universale di corrente.